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Batman Ninja: la recensione di AZMagazine dell’anteprima al Comicon di Napoli

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Batman Ninja: AZMagazine ha assistito all’anteprima del film di animazione all’edizione 2018 del Comicon di Napoli

L’uomo pipistrello più celebre dei fumetti e tutto il suo universo reinterpretati attraverso lo stile e la filosofia made in japan: questo è Batman Ninja. Diretto da Junpei Mizusaki e scritto da Kazuki Nakashima, l’anime DC è uno straordinario spettacolo visivo, che può vantare tra tutti i lungometraggi animati dedicati ai supereroi un’originalità senza precedenti.

La Trama

Il film parte a razzo con il villain Gorilla Grodd che tramite una macchina del tempo, trascina il nostro eroe, e tutti i maggiori personaggi appartenenti al mondo del “Cavaliere Oscuro” nel Giappone Feudale. Batman si ritrova quindi in un vecchio villaggio della terra del Sol Levante, ma le sorprese non finiscono qui: una volta incontrata Catwoman, scopre di esser stato trasportato in quest’epoca due anni dopo il resto degli altri characters. In questo lasso di tempo, i supercattivi hanno preso il potere dell’intero paese. La gerarchia vede Joker che dalla sua imponente magione è l’imperatore assoluto, con gli altri villain Due Facce, Poison Ivy, il Pinguino e Deathstroke che governano invece i rispettivi castelli. L’obbiettivo del crociato mascherato sarà quello di riportare la pace mettendo ko tutti i suoi più acerrimi rivali, senza però l’ausilio di tutti i suoi gadget ipertecnologici. Trasportato nel 1600, Batman dovrà fare affidamento solo sulle sue doti investigative, anche se in suoi aiuto arriverà nel corso del film “il clan del pipistrello”: un gruppo di guerrieri devoti al Dio Pipistrello, di cui fanno parte anche Dick Grayson (Nightwing), Tim Drake (Red Robin) e Damian Wayne (Robin).

Un prodotto che dal punto di vista narrativo, ci sentiamo di considerare molto valido. Gli sceneggiatori hanno saputo sapientemente mescolare i canoni classici delle storie di Batman con l’estetica, le tematiche, la poetica del cinema giapponese. La totale libertà creativa lasciata allo produzione giappo ci da l’occasione di gustarci più di un’ora di azione adrenalina, con scene dai toni ai limiti della follia. Tuttavia la costante tendenza ad esagerare e ad andare fuori dagli schemi, riesce incredibilmente a non risultare eccessiva, anzi, spesso ha uno scopo ben preciso, come quello di omaggiare elementi importanti dell’animazione giapponese.

L’estetica del film

Il character design è sicuramente uno dei maggiori punti di forza della pellicola. Takashi Okazaki (Afro Samurai) ha saputo conferire a tutti i personaggi il giusto tocco orientale ad ogni personaggio, rispettando comunque quelle caratteristiche classiche che li hanno resi celebri: l’esempio più lampante dell’incredibile lavoro di Okazaki è sicuramente il Joker. In generale lo stile di tutti i disegni è una vera e propria festa per gli occhi. Difficilmente a livello artistico è possibile trovare di meglio tra i lungometraggi animati dedicati all’uomo pipistrello. L’innovativa tecnica che alterna l’utilizzo del 3D alla grafica in due dimensioni contribuisce in modo netto alla valorizzazione di Batman Ninja.

In definitiva noi di AZMagazine ci sentiamo di premiare il prodotto, apprezzando il coraggio della Warner Bros di lasciare carta bianca per la realizzazione di un Batman in salsa giapponese. Mizusaki, Nakashima e il resto del team hanno brillantemente realizzato un anime made in japan con protagonista il Cavaliere Oscuro, rispettando comunque quello che è lo spirito e l’essenza di uno dei personaggi più importanti del panorama fumettistico.