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Giovani e dipendenze, sfida aperta per presente e futuro

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No alle dipendenze, sì alla Vita
No alle dipendenze, sì alla Vita

 Napoli – Questa mattina, presso l’auditorium dell’Istituto Scolastico D’Ovidio-Nicolardi di Via San Giacomo dei Capri,  si è tenuto l’incontro informativo No alle Dipendenze, Sì alla Vita, parte delle attività organizzate dalla Prefettura di Napoli, in partenariato con enti istituzionali e del terzo settore, finalizzate alla diffusione della cultura della legalità tra i giovani.

 Nel 2015, 650mila gli adolescenti italiani che hanno fatto uso di stupefacenti (ndr – studio ESPAD Italia dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa su 30mila studenti italiani tra i 15 e i 19 anni), 25.832 le sanzioni per guida in stato di ebbrezza alcolica e 1.963 le denunce per guida sotto effetto di stupefacenti (ndr – bilancio 2015 Polizia stradale), 3.400 morti e quasi 250.000 feriti per incidenti stradali, 75% dei quali dovuti a distrazione, principalmente da uso di smartphone (ndr – dati Automobile Club d’Italia). Questi i numeri che fotografano la drammaticità di un quadro italiano che palesa solo alcune delle conseguenze di abuso e/o dipendenza da alcol, droghe, smartphone e social network, ma che manifesta a pieno la necessità di sensibilizzazione e prevenzione.

 In questo quadro si inserisce l’incontro di informazione e prevenzione tenutosi stamane al D’Ovidio-Nicolardi di Napoli, dove un team di esperti, composto, tra gli altri, dalle dottoresse Simonetta Calcaterra, vice prefetto di Napoli, Concetta La Sala, assistente sociale specialista, Virginia Ciaravolo, psicocriminologa e presidentessa dell’associazione “Mai più Violenza Infinita”, Iolanda Ippolito, criminologa investigativa, e dal cav. Antonio D’Ambrosio del Reparto Storico della Polizia Stradale, ha guidato una giovane platea in una riflessione sui rischi relativi alle dipendenze da droga, alcol e social network, di cui la sicurezza stradale, il bullismo e il cyber-bullismo, temi ivi approfonditi, sono solo una parte.

 Nel corso dell’iniziativa, promossa dalla Prefettura di Napoli in partenariato con Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Garante Infanzia e Adolescenza della Regione Campania, Università Federico II di Napoli e Mai più Violenza Infinita, gli studenti hanno ricevuto un opuscolo informativo contenente elementi nozionistici sulle differenti tipologie di bullismo, casi diretti e indiretti, e, considerando la relazione che frequentemente intercorre tra queste forme di comportamento violento e l’uso di alcol e sostanze stupefacenti, una sezione inerente  alla droga, con l’individuazione dei principali dieci buoni motivi per dirle NO. Parallelamente, grazie all’utilizzo di lenti speciali per la percezione visiva degli effetti relativi all’abuso di alcol e stupefacenti, i ragazzi hanno provato personalmente le situazioni di disagio derivanti dalla distorsione e dalla limitazione delle capacità visive, dall’alterazione della coordinazione motoria e nella percezione delle distanze, dal disorientamento e la difficoltà a mantenere l’equilibrio.